Tens Terapia

Questa terapia prende il nome dall’abbreviazione dei termini inglesi Transcutaneous Electric Nervous Stimulation (stimolazione elettrica transcutanea nervosa). Ciò è dovuto al fatto che il metodo si basa sull’applicazione, per mezzo di appositi elettrodi, di correnti appropriate i cui microimpulsi eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate sotto la pelle.

Gli influssi nervosi così prodotti sui nervi sensoriali, risalgono verso il midollo spinale bloccando a questo livello “la porta di ingresso al dolore” (gate control). In pratica gli elettrodi vengono posti a livello della regione dolorante e coprono la maggior estensione possibile di pelle al di sopra della zona interessata. L’intensità elettrica è regolata per produrre una netta sensazione di formicolio al di sotto degli elettrodi.

In questo caso non c’è e non ci deve essere alcuna stimolazione motoria del muscolo: se ciò accadesse (movimento di un arto o di una spalla) si tratta di un caso di errata applicazione e la corrente deve essere ridotta sino a riportare il muscolo in stasi totale. Piuttosto, nel corso della seduta può presentarsi un’assuefazione allo stimolo che riduce la sensazione di formicolio: in tal caso la corrente va aumentata per riattivare lo stimolo stesso.

Le correnti interferenziali sono correnti alternate di media frequenza che interagiscono nel punto in cui si incrociano; si ottengono utilizzando due generatori di corrente alternata di media frequenza, collegati a due coppie di elettrodi disposte ortogonalmente, in modo che le linee di forza dei due campi elettrici si sovrappongano nella zona desiderata. Poiché le due correnti hanno frequenze diverse, accade che in certi momenti le due semionde positive e negative si addizionano, dando origine ad una semionda di maggior ampiezza, mentre in altri momenti si annullano.

Si viene così a creare una nuova corrente alternata, la cui frequenza è legata allo sfasamento delle due applicate. Tale nuova corrente è una corrente di bassa frequenza endogena.

Il motivo per cui si ricerca il formarsi di una corrente di bassa frequenza anziché applicarla dall’esterno, come sembrerebbe più semplice, è facilmente intuibile ricordando le diverse proprietà bioelettriche delle correnti di bassa e media frequenza. Infatti le correnti di media frequenza incontrano una minore resistenza in quanto l’impedenza cutanea diminuisce con la frequenza. Possono quindi penetrare più facilmente senza cedere energia a livello cutaneo e senza provocare sensazioni fastidiose.

Effetti elettrofisiologici

L’effetto elettrofisiologico varia con la frequenza impiegata, anche se non vi è un’azione nettamente differenziata, in quanto, a seconda del tipo di corrente, in ogni trattamento si ritrovano contemporaneamente, in grado minore o maggiore, sia l’effetto eccitomotorio che quello antalgico. In linea generale le frequenze di 50-100 Hz hanno prevalentemente un effetto antalgico, mentre le frequenze inferiori a 50 Hz hanno un effetto eccitomotorio che diventa sempre più intenso al di sotto di 25 Hz. Le correnti interferenziali di media frequenza sono in grado quindi di penetrare in profondità dove presentano un’intensità superiore rispetto a quella esistente a livello della cute. Nessuna delle due correnti, di per sè, presenta un’intensità tale da eccitare le fibre nervose e, non venendo raggiunta la soglia di sensibilità, risulta impercettibili dal paziente. L’intensità subliminare in superficie, la diminuzione dell’impedenza cutanea, l’assenza degli effetti elettrolitici, concorrono a rendere tali correnti meglio tollerate rispetto ad altre. L’azione eccitomotoria, considerata la durata assai breve degli impulsi, si verifica soltanto nei muscoli normalmente innervati per cui tali correnti trovano impiego in traumatologia, allo scopo di mantenere il trofismo muscolare e di ridurre l’osteoporosi.

Indicazioni
  • Dolore cronico
  • Dolore cervicale e lombo sacrale
  • Causalgia
  • Periartrite scapolo-omerale
Controindicazioni
  • Gravidanza
  • Pace-maker
  • Forme emorragiche o possibilità di emorragia
  • Tumori
  • Processi infiammatori acuti
Orari del Poliambulatorio

DAL LUNEDI’ AL VENERDI’:

8.00 – 13.00; 14.30 – 20.00

SABATO:

8.00 – 12.30