Correnti Faradiche

Una stimolazione elettrica appropriata per intensità e durata, è in grado di provocare la contrazione di un muscolo o di un gruppo di sue fibre.

Se il muscolo è normoinnervato, la contrazione muscolare che consegue è legata all’eccitazione del nervo motore e non alla stimolazione diretta sul muscolo.Nell’elettrostimolazione del muscolo normalmente innervato si possono usare correnti iterative di bassa frequenza (corrente faradica) o di media frequenza (corrente interferenziale e corrente di Kotz).

La corrente faradica è caratterizzata da una serie di impulsi unidirezionali, triangolari ma anche rettangolari di breve durata (0,1 – 1 msec) con frequenza 50 Hz o 100 Hz, viene erogata con tempo di stimolazione di due secondi e pause di sei secondi, ma solitamente modulata un ampiezza in modo che ogni impulso ha un valore d’intensità diverso dal precedente.

La corrente faradica trova applicazione nelle prime fasi della rieducazione muscolare (per essere poi sostituita dall’esercizio attivo) ed in quei pazienti che, per timore di risvegliare una sintomatologia dolorosa, non sono in grado di incrementare il tonotrofismo muscolare.

E’ anche indicata quando si vuole insegnare al paziente ad esercitare un controllo cosciente di alcuni particolari muscoli, come il vasto mediale, oppure nei trapianti muscolari nei quali la contrazione prodotta dalla stimolazione determina afferenza adeguata alla nuova situazione motoria.

Orari del Poliambulatorio

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