Massaggio ad indirizzo terapeutico

Il massaggio terapeutico ha funzione rilassante, decontratturante, circolatoria e antinfiammatoria. Riduce lo stress, regola l’attività ormonale, tenendo a bada ormoni come il cortisolo e la norepinefrina, dannosi per il sistema immunitario.

Il Massaggio terapeutico ha la finalità di ristabilire totalmente o parzialmente la funzionalità di organi malati tramite specifiche manualità massoterapiche.

In questa categoria di massaggi rientrano:

  • massoterapia
  • linfodrenaggio
  • massaggio connettivale
  • pompage

 

Approfondimenti

Massoterapia:

è un tipo di medicina riabilitativa e preventiva, che viene effettuata tramite massaggio con olio, crema, talco o altri prodotti ideali per la cute da trattare. Essendo una delle terapie più antiche e diffuse, ha una larga applicazione nella cura dei traumi e delle malattie.

Viene utilizzata per ridurre la fatica, incrementare la capacità di recupero degli atleti e per rilassare i muscoli (specie per chi soffre di stress e tensione muscolare). Determina uno stato di rilassamento generale a livello psicofisico.

La massoterapia prevede varie tecniche di massaggio, riassunte in:

  • Sfioramento: 
la manovra con cui si avvia e si termina il massaggio. Consiste solamente in uno scivolamento della mano sulla pelle, senza pressione. Con lo sfioramento si predispone il paziente alle manovre successive.
  • Sfregamento: si incrementa la pressione sulla cute. E’ fondamentale perché anticipa e conclude ogni altra manovra.
  • Frizione: si distingue dall’azione precedente in quanto la mano del terapista mantiene continuamente il contatto con la pelle ed effettua una frizione sullo strato superficiale e su quello profondo.
  • Impastamento: questa manovra (applicabile su massa muscolare) consiste nel pinzare, sollevare e spostare in maniera trasversale il muscolo esercitando una pressione del pollice contro le dita della mano contrapposta.
  • Pressione: si esercita tramite una pressione perpendicolare alla pelle del paziente e facilita il riassorbimento nei casi di edemi o difetti vascolari.
  • Percussione: si attua tramite una serie di picchiettamenti rapidi e veloci delle dita. Determina un netto miglioramento della vascolarizzazione muscolare ed è consigliata in lesioni che hanno causato ipotrofia.
  • Vibrazione: si effettua con movimenti brevi e rapidi, tesi a sbrogliare le aderenze fra i muscoli.

La massoterapia produce un sensibile miglioramento della vascolarizzazione, aumenta l’elasticità della pelle e dei muscoli, determina un effetto rilassante e riesce ad alleviare il dolore con un effetto sedativo. Non solo migliora la circolazione linfatica ma scoglie le contratture muscolari.

Linfodrenaggio:

Il linfodrenaggio è una particolare tecnica di massaggio, esercitata nelle aree del corpo caratterizzate da eccessiva riduzione del circolo linfatico.

Il linfodrenaggio, come preannuncia  la parola stessa, favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti: l’azione meccanica manuale viene esercitata a livello di aree che interessano il sistema linfatico (composto da milza, timo, noduli linfatici e linfonodi), allo scopo di  facilitare il deflusso dei liquidi organici ristagnanti.

Massaggio connettivale (miofasciale, neuroconnettivale): è una tecnica che interagisce con gli strati profondi dei tessuti muscolari.

È qui infatti che si accumulano le tossine a seguito della pressione e dello stress a cui viene sottoposto costantemente il nostro corpo.

È utile soprattutto per dolori cronici e contratture, come nel caso di spalle indolenzite e di rigidità a livello di collo, schiena e muscoli delle gambe. Alcuni dei movimenti usati in questo massaggio sono quelli classici, ma il tocco è più lento e la pressione più profonda e concentrata sulle aree di tensione.

tratto da http://www.mypersonaltrainer.it

Pompage: è una tecnica manuale applicata a livello del rachide cervicale: agisce sia sulla componente muscolare che su quella articolare attraverso una decoaptazione delle articolazioni interapofisarie.

La tecnica consiste in trazioni vertebrali assistite, molto graduali e progressive, che decoaptano le piccole articolazioni intervertebrali, distendono i legamenti del segmento spinale, allungano i muscoli rachidei e producono un allargamento dei forami intervertebrali.

Esistono molti tipi di pompage, a seconda dell’area di applicazione e dei gruppi muscolari da trattare, ma generalmente c’è da rispettare la regola dei tre tempi:

  1. Progressiva messa in tensione del segmento corporeo
  2. Mantenimento della tensione
  3. Rilascio graduale che deve durare quanto la messa in tensione.
Orari del Poliambulatorio

DAL LUNEDI’ AL VENERDI’:

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SABATO:

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