Ginnastica Propriocettiva / Rinforzo Muscolare

L’apparato locomotore possiede dei propriocettori generali che sono organi di senso stimolati dai movimenti delle fibre muscolari e delle articolazioni. Questi c’informano sullo stato delle tensioni muscolari, sulla direzione e posizione del corpo rispetto allo spazio e sulla posizione spaziale dei singoli segmenti del corpo. Sono il punto di partenza delle vie afferenti (cioè che portano gli stimoli verso il cervello) per i riflessi che regolano la postura ed il tono muscolare.

I più importanti sono:

  • I fusi neuromuscolari che si trovano nelle fibre muscolari dentro le fibre intrafusali. Sono posti in parallelo tra le fibre muscolari e registrano i cambiamenti di tensione delle fibre dando informazioni, durante la contrazione, sulla velocità e ampiezza dello stiramento. Sono quindi misuratori di lunghezza e di velocità. Se il muscolo viene contratto si pongono a riposo inviando stimoli blandi al sistema nervoso centrale. Quando, invece, il muscolo viene allungato repentinamente, si allungano, generando potenziali di azione di frequenza crescente che causano un’immediata risposta di tipo contrattile delle fibre (riflesso miotatico fasico).
  • Gli organi tendinei del Golgi sono posti in serie nella parte tendinea che si dirama dal muscolo. Il loro compito è quello di fornire informazioni sulle modificazioni della tensione (forza di contrazione) e reagiscono allo stiramento producendo un rilasciamento del muscolo (riflesso inverso da stiramento). In sostanza, proteggono le fibre muscolari da possibili lacerazioni dovute ad un’azione troppo brusca e violenta. La loro reazione si scatena dopo 6-8 secondi dall’inizio della tensione.
  • I ricettori di Pacini ed i corpuscoli di Ruffini sono situati all’interno delle capsule articolari. Danno informazioni sulla ampiezza, velocità e senso del movimento. La riabilitazione post-traumatica si pone come obiettivo principale il ristabilimento del tono e del trofismo muscolare e la rieducazione delle articolazioni al movimento. Pertanto i movimenti utilizzati si riducono alla semplice flessione, estensione e rotazione di uno o più segmenti del corpo. Va sempre tenuto presente che il corpo è un’unità che interagisce con l’ambiente in maniera totale e complessa, e che la lunga inattività dovuta al trauma comporta anche l’acquisizione di nuovi schemi motori, equilibri e coordinazioni di compenso che possono permanere, anche solo parzialmente, anche dopo la riabilitazione. Pertanto, attraverso la riabilitazione propriocettiva, si cerca, una volta ristabilita la funzionalità dell’arto traumatizzato, di recuperare anche tutti gli schemi motori ottimali per il fisiologico equilibrio statico e dinamico di tutto il corpo, quasi a “riprogrammare” in maniera corretta i normali schemi motori di movimento (camminare, correre, sedersi correttamente, salire le scale, ecc.).

A tale scopo sono impiegati diversi attrezzi. Molto usata è la pedana oscillante sulla quale si appoggiano i piedi dalla stazione eretta. L’instabilità della pedana procura delle continue alterazioni dell’equilibrio, costringendo il sistema muscolare e nervoso ad un lavoro di correzione continua per mantenere il corpo in equilibrio. Il cervello riceve un flusso continuo d’informazioni cinestetiche che vanno migliorando:

  •  le carenze propriocettive distrettuali
  • la sensibilità cinestetica
  • la coscienza corporea
  • il controllo dell’equilibrio

In sintesi si può affermare che la fisioterapia tradizionale ed i vari esercizi localizzati tendono al recupero post-traumatico del complesso muscolo-articolazione. E’ opportuno proseguire con la riabilitazione propriocettiva al fine di ripristinare gli equilibri neuromuscolari e di coordinazione generale, per una funzione preventiva al ripetersi dell’evento traumatico. Altro attrezzo molto utilizzato è Pancafit, una panca speciale su cui il paziente si distende per ritrovare l’allineamento del proprio corpo e, attraverso esercizi mirati uniti alla respirazione, va ad arricchire il bagaglio delle mappe cerebrali e ad integrare l’immagine mentale del proprio corpo.

 

Orari del Poliambulatorio

DAL LUNEDI’ AL VENERDI’:

8.00 – 13.00; 14.30 – 20.00

SABATO:

8.00 – 12.30