Direttore sanitario e Responsabile medicina dello sport: Dott. Roberto Calcagno medico chirurgo specialista in medicina dello sport
Laserterapia PDF Stampa E-mail

 

L'espressione LASER rappresenta l'acronimo di Light Amplificator by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione di luce per mezzo di emissione stimolata di radiazioni). La luce laser, che è stimolata e non riscontrabile in alcun fenomeno naturale, è polarizzata, cioè vibra coerentemente su un solo piano, è monocromatica, in quanto prodotta da una sola frequenza e con un'unica lunghezza d'onda, è in coerenza di fase. L'apparecchio per la produzione di raggio laser è costituito da un mezzo attivo (solido, liquido o gassoso), fornitore degli atomi che, adeguatamente eccitati (da una reazione chimica, una luce ad alta intesità, od una radiazione elettromagnetica) emettono fotoni i quali, tramite un risonatore a 2 specchi, vengono opportunamente organizzati, amplificati e collimati.
 
I parametri che devono essere considerati per definire le caratteristiche fisiche del laser sono:
  1. la lunghezza d'onda
  2. la potenza di picco e la potenza media in uscita
  3. le modalità di emissione in relazione all'area trattata

I laser più usati in medicina fisica sono il laser:
  • a semiconduttori
  • ad He-Ne (Elio-Neon)
  • a CO²
Il laser a semiconduttori è un laser solido di piccole dimensioni e poco potente con lunghezza d'onda di 904 nm. Il laser He-Ne è un laser a gas che emette luce rossa sul visibile di circa 632nm con potenze che variano da 1 a 50 mW. Il laser a CO2 è un laser a gas, di grosse dimensioni, il materiale attivo è l'anidride carbonica e produce una luce invisibile nell'infrarosso con lunghezza d'onda di 10600 nm.
Le potenze che si riescono ad ottenere sono molto elevate, sino a qualche centinaio di Watt; il laser a CO2 può essere dotato di un braccio meccanico con specchi riflettenti all'interno che, indirizzando la luce su una lente defocalizzante, consentono di ridurre la potenza, rendendo il fascio lineare e permettono un effetto scanner simile a quello dei laser a bassa potenza (He-Ne). Il passaggio di energia luminosa produce, per effetto Joule, un riscaldamento tissutale.

Effetti biologici

La laser terapia produce sul substrato un effetto antalgico, antiflogistico (antiedemigeno) e biostimolante. L'azione analgesica ed antiflogistica sembra dovuta sia all'aumento della temperatura indotto nei tessuti, sia ad una azione diretta del fascio laser sui tessuti (aumento della soglia del dolore con incremento delle endorfine circolanti, ecc..). In vitro l'azione biostimolante si esplica a livello molecolare (aumento della produzione di ATP, ecc..), a livello cellulare con modificazione della fagocitosi, della proliferazione, della risposta immune e della motilità.

Indicazioni

Entesiti e tenosinoviti

  • epicondiliti
  • malattia di De Quervain
  • tendinite della cuffia dei rotatori e del bicipite
  • tendinite dell'achilleo
  • tendinite della zampa d'oca
  • tendinite degli adduttori
Patologia post-traumatica
  • stiramenti e strappi muscolari
  • borsiti
  • postumi dolorosi di distorzioni
  • postumi di fratture
  • ematomi
Reumatismi infiammatori
  • artrite reumatoide (soprattutto le piccole articolazioni)
  • spondilite anchilosante
Artrosi
  • artrosi delle mani e dei piedi
  • spondiloartrosi
Nevralgie
  • dolore nevralgico secondario a sindromi radicolari, sindromi canalicolari (sindrome del tunnel carpale)
  • nevralgia posterpetica

ALTRE INDICAZIONI

  • sindrome fibromialgica
  • coccigodinie
  • patologia dell'articolazione temporo-mandibolare
  • ulcere atrofiche e varicose
  • acne
  • cellulite

CONTROINDICAZIONI

  • presenza di stimolatore cardiaco
  • tessuti tumorali
  • gravidanza
  • soggetti epilettici
  • bambini (aree di crescita)

L'intensità delle reazioni biologiche nei tessuti irradiati dipenderanno:
  • dalle caratteristiche del tessuto che può assorbire, riflettere e trasmettere l'energia
  • dalla lunghezza d'onda
  • dalla densità di potenza
  • dall'inclinazione del raggio laser utilizzato (il fascio deve essere il più possibile ortogonale rispetto alla superficie da trattare per evitare la rifrazione)
  • dal tempo di esposizione dalla vascolarizzazione del tessuto irradiato

La parola laser deriva da un termine inglese “light amplification by stimulated emission of radiation “. E’ in sostanza una sorgente di luce che si propaga con onde elettromagnetiche e che ha delle caratteristiche del tutto particolari: monocromaticità, coerenza, direzionalità, brillanza.
 
La sostanza attiva può essere solida, liquida o gassosa:
  1. laser a cristalli solidi:rubino, Nd.YAG
  2. laser a gas: Argon, Azoto, Krypton, HeNe, CO2
  3. laser a liquidi
  4. laser chimici
  5. laser a semiconduttori: diodici GaAs, IR
La sorgente laser può emettere in modo continuo o ad impulsi: nel primo caso emette costantemente la stessa potenza, nel secondo genera impulsi molto brevi ma di potenza più elevata (laser a semiconduttori). Il laser a CO2 - IR è capace di produrre una notevole potenza di uscita, a causa dell’alta efficienza pari a circa il 30%, se comparata a meno allo 0,1% della maggior parte dei laser ad elio-neon. L’utilizzo dei nuovi diodi all’infrarosso, dotati di elevata potenza di emissione, consentono di trasmettere in profondità una densità di energia particolarmente elevata in tempi contenuti. Gli effetti del laser sono molteplici: effetto antinfiammatorio, antalgico, rigenerativo del tessuto connettivo, biostimolante sul microcircolo e sui vasi sanguigni. Nell’effettuare una seduta di laserterapia bisogna attenersi a norme obbligatorie: indossare degli occhiali di protezione da parte del paziente e del terapista, la zona da trattare deve essere detersa con alcool, il raggio laser deve essere perpendicolare alla sede da trattare, assenza di superfici riflettenti nei locali ove viene impiegato.

INDICAZIONI

tendiniti, contratture muscolari, ulcere e piaghe, artrosi, postumi traumatici 

CONTROINDICAZIONI

gravidanza, epilessia, neoplasie

Laserterapia CO2 - IR 

La laserteapia deve la sua etimologia alla lingua inglese: "light amplification by stimulated emission of radiation". E' utilissima per una serie di effetti: antinfiammatorio, antalgico, rigenerativo del tessuto connettivo, biostimolante sul microcircolo e sui vasi sanguigni. Essa si basa su una sorgente di luce che si propaga con onde elettromagnetiche e che ha caratteristiche del tutto particolari come la monocromaticità, la coerenza, la direzionalità e la brillanza. L'emissione può avvenire in modo continuo o ad impulsi: se nel primo caso la potenza emessa resta costante, nel secondo gli impulsi sono molto brevi ma di potenza più elevata (si parla cioè di laser a semiconduttori). In particolare, il laser a CO2 - IR è capace di produrre una notevole potenza di uscita in funzione dell'alta efficienza (circa il 30% rispetto allo 0,1% della maggior parte dei laser ad elio-neon): i nuovi diodi all'infrarosso, dotati di elevata potenza di emissione, consentono quindi di trasmettere in profondità una densità di energia particolarmente elevata. Il tutto in tempi estremamente contenuti. 
 
La laserterapia deve essere effettuata in un ambiente sicuro dove vengano osservate alcune importanti regole:
  • indossare occhiali di protezione da parte del paziente e del terapista
  • detergere perfettamente la zona da trattare deve essere detersa perfettamente
  • far sì che il raggio laser sia perpendicolare alla sede da trattare
  • assicurarsi che non siano presenti superfici riflettenti nei locali ove il laser viene impiegato


La laserterapia è indicata per tendiniti, contratture muscolari, ulcere e piaghe, artrosi, postumi traumatici
E' controindicata invece in casi di gravidanza, epilessia, neoplasie.

Cosa cura:

Acne
Artrite mani piedi  
Artrosi anca  
Artrosi cervicale  
Artrosi dorsale  
Artrosi ginocchio  
Artrosi lombosacrale  
Cefalea classica  
Contrattura muscolare 
Contusione 
Distorsione  
Ematoma  
Emicrania  
Epicondilite  
Ferita  
Lombaggine  
Lombalgia  
Lombosciatalgia  
Lussazione  
Nevralgia brachiale  
Nevralgia del trigemino  
Periartrite scapolo omerale  
Rinite vaso motoria  
Sciatalgia 
Sinusite 
Stiramento muscolare arti inferiori 
Strappo muscolare  
Tendinite  
Ulcera da varici  
Ustione