Direttore sanitario e Responsabile medicina dello sport: Dott. Roberto Calcagno medico chirurgo specialista in medicina dello sport
Ionoforesi PDF Stampa E-mail
Tutti i farmaci sono caratterizzati dalla presenza di ioni positivi e negativi. E' questa la scoperta che sta alla base della ionoforesi. Attraverso questa terapia è infatti diventato possibile introdurre farmaci a livello locale, sfruttando la corrente elettrica. Uno degli ostacoli principali legati alla somministrazione dei farmaci per la cura delle patologie sta nella loro modalità di introduzione all'interno dell'organismo che deve avvenire garantendo una valida azione terapeutica e, allo stesso tempo, contenendo entro valori minimi, gli eventuali effetti collaterali o i danni a carico di altri organi. Grazie alla ionoforesi, che utilizza una corrente continua in circolo da un elettrodo all'altro, il farmaco viene veicolato direttamente nella zona che ha bisogno di essere trattata, senza soffermarsi su altri organi non interessati (come stomaco, fegato e reni). In particolare, sulla cute viene applicato un elettrodo conduttore di polarità identica a quella dei suoi ioni, e ad una certa distanza, un secondo elettrodo di polarità opposta. Questo sistema permette di far penetrare facilmente, attraverso la cute, qualsiasi soluzione medicinale.

La ionoforesi è una tecnica elettroterapica che sfrutta la corrente continua per introdurre medicamenti nella zona di dolore o di contrattura. Il farmaco utilizzato può avere polarità negativa o positiva ed in base a questo viene posto sul catodo o sull’anodo dell’elettromedicale ( l’elettrodo non viene posto a diretto contatto con la cute ma con l’interposizione di una spugnetta ). Attraverso la corrente erogata il medicamento viene veicolato da un polo all’altro attraversando così la sede affetta da patologia e rilasciando lo specifico principio attivo che vi agirà con sue caratteristiche fisico-chimiche.

Farmaci con polarità negativa:

diclofenac sodico, piroxicam, acetilsalicilato di lisina, ketoprofene, indometacina, acido etilendiaminico-tetracetico (EDTA).

Farmaci con polarità positiva:

cloruro di calcio, novocaina, nitrato d’argento, adrenalina.

La ionoforesi è una metodica che usa la corrente galvanica per trasformare in ioni le sostanze medicamentose in soluzione tra la cute e l'elettrodo. Superando la barriera della cute tali ioni si depositano negli strati sottostanti avendo localmente un accumulo di sostanze medicamentose.
Le azioni terapeutiche sono:

  • antalgiche
  • decontratturanti
  • antinfiammatorie
  • fibrolitiche
  • antiedemiche
 
Utile quindi:
nei dolori di origine infiammatoria e post-traumatica, nelle artrosi, artriti, reumatismi, nelle contratture muscolari, nelle reazioni aderenziali, nella cellulite e negli ematomi non recenti e negli edemi chirurgici.