Direttore sanitario e Responsabile medicina dello sport: Dott. Roberto Calcagno medico chirurgo specialista in medicina dello sport
PNF - Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare PDF Stampa E-mail

La metodologia del P.N.F. (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) è più efficace dello stretching, ma anche più complessa e richiede l’aiuto di un partner con notevole esperienza specifica. Infatti, basta un errore di esecuzione per rischiare di incorrere in un trauma muscolare (es.: allungamento anticipato del muscolo prima che sia terminata la contrazione isometrica). Pertanto questa tecnica devi riservarla solo per casi e situazioni particolari ove la scarsa mobilità di una articolazione risulta particolarmente determinante nel condizionare negativamente il gesto atletico.

Usata molto nella riabilitazione, della metodica del P.N.F. sono state proposte diverse varianti, tutte basate su una successione di contrazione-rilasciamento-stiramento del muscolo.

La particolarità che la distingue dallo stretching classico è soprattutto la contrazione isometrica che devi effettuare prima dello stiramento. Questa azione viene giustificata col fatto che la contrazione fa scattare il meccanismo di riflesso da stiramento che permette un ulteriore rilassamento del muscolo, quindi possibilità di maggiore estensibilità.

 
Fasi esecutive del metodo P.N.F.

Fase 1: vai n posizione di allungamento (in 6-8 sec.).
Fase 2: effettua una contrazione isometrica (di 6-8 sec.).
Fase 3: rilascia i muscoli contratti (per 2-4 sec.).
Fase 4: vai di nuovo in posizione di massimo allungamento (in 6-8 sec.).
Fase 5: mantieni la posizione di massimo allungamento (per 20-60 sec.).

Evita irrigidimenti e dolore acuto.
 
Fase 6: ritorna alla posizione iniziale (in 6-8 sec.).